“Tutte le strade portano a Roma”, e quest’anno anche le fotografie.

Ha inaugurato ieri, 20 ottobre, la kermesse “Fotografia”, giunta alla XV edizione, che sarà ospitata al Macro di Roma fino all’8 gennaio 2017.

Quest’anno, titolo e tema della mostra sono legati alla città eterna: “Roma, il mondo”; omaggio al 200° anniversario della pubblicazione del primo volume di “Viaggio in Italia” di Goethe. Resoconto del grand tour dello scrittore tedesco, pubblicato nel 1816; anniversario celebrato anche a Berlino, dall’ambasciata italiana, e, dal museo tedesco della capitale, la “Casa di Goethe”, che, rispettivamente nel marzo e nel giugno scorsi, hanno ospitato la mostra “Con Goethe in Italia”.

Fine programmatico, icasticamente richiamato, appunto, nel titolo, è quello di rimarcare l’influenza della capitale come attrattiva ed ispirazione, ed auspicare un rinnovato ruolo come polo internazionale di arte e cultura.

Il festival, a cura di Alessandro Dandini De Sylva e coordinato da Flavio Scollo, è sotto la direzione artistica di Marco Delogu, che, insieme a Josef Koudelka, ha dato vita al progetto curatoriale Rome Commission, scaturito dal successo della prima edizione del festival (La Momoria), risalente al 2002. Nasce come piattaforma di dialogo tra fotografi e città; dalla necessità di ricercare i multiformi significati di una città come Roma, di cui lo stesso Delogu riconosce l’unicità:

Accumulazioni e stratificazioni, insieme a una speciale luce costituiscono la base del mistero senza fine di Roma. Nessuna città al mondo ha questa incredibile stratificazione, ha un centro così delimitato, murato, e ha contaminazioni continue tra diverse età.

Ispirazione, medium e opera. Dialogo e reportage.

Tutti questi elementi si concretizzano in “Roma, il mondo”, e si declinano in diversi  progetti, cinque mostre di diverso tenore, il cui fulcro è l’esposizione collettiva.

La collettiva principale, raccoglie i fotografi delle edizioni passate e i lavori della XIV ed., appunto come emblema di questa continua stratificazione. In esposizione i lavori di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Martin Bogren, Tim Davis, Marco Delogu, Graciela Iturbide, Pino Musi, Tod Papageorge, Martin Parr, Paolo Pellegrin, Anders Petersen, , Hans-Christian Schink, Alfred Seiland, Alec Soth, Paolo Ventura; e i lavori della XIV ed.della Rome Commission, quest’anno affidata a Roger Ballen, Simon Roberts, Leo Rubinfien e Jon Rafman.

Sono, poi, esposti, tre contributi speciali offerti dal lavoro di Pino Musi, Alfred Seidland e Martin Bogren.

Alessandro Dandini de Sylva cura un’esposizione dedicata alla figura di Pier Paolo Pasolini, con fotografie inedite dalla collezione privata di Giuseppe Garrera. Una serie di immagini che indagano il rapporto tra il poeta, sospettoso e ambivalente nei confronti del medium, e i fotografi. Tra quelli esposti ricordiamo: William Klein, Ugo Mulas, Mario Dondero, Tazio Secchiaroli, Mario Tursi e Dino Pedriali. Fu proprio quest’ultimo a scattare decine di fotografie “scandalose” a Pasolini, tre giorni prima del suo omicidio; e fu proprio il regista a richiederle:

“come se venissi sorpreso o, meglio, come se non mi accorgessi della presenza di un fotografo”.

Sempre a cura di Alessandro Dandini de Sylva, le personali delle due artiste multimediali americane, Letha Wilson e Kate Steciw, sui nuovi linguaggi della fotografia contemporanea. Esse si inseriscono nel progetto parallelo del Festival Internazionale, dedicato alla fotografia sperimentale di ricerca.

“Jubilee People” è, poi, il progetto a cura di Carlo Gianferro e Tommaso Ausili, che ha ad oggetto scatti riguardanti l’ultimo Giubileo (quello straordinario indetto da Papa Francesco) e le persone che ne hanno fatto parte, fotografati in uno studio accanto a piazza San Pietro. Rappresentazione della realtà composita  ed eterogenea dei fedeli, della fede.

Infine, a cura di Claudio Crescentini, il progetto “Muri socchiusi” della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, MACRO, della Direzione Casa Circondariale “Regina Coeli” in collaborazione con VO.RE.CO, racconta con le opere di Laura Federici, Camelia Mirescu e Pax Caloscia, gli interventi artistici realizzati all’interno del carcere Regina Coeli.

Per ulteriori info: http://www.fotografiafestival.it

 

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